Sergio Balestracci
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Sergio Balestracci

Data di nascita
Curriculum

Nato a Torino nel 1944, dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra.

Laureatosi in storia moderna all’Università di Torino ha iniziato nel 1966 un’attività concertistica, sia come strumentista, sia come vocalista, nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio. Direttore dell’Accademia Fontegara di Torino, fin dalla sua fondazione, nel 1971 (partecipando nel 1985 alle celebrazioni di Gabrieli con il Consort of Musick per la Biennale di Venezia), ha diretto l’Orchestra dell’Università di Padova, l’European Baroque Ensemble, l’Orchestra da Camera di Padova, l’Orchestra dell’Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra dell’Accademia del Santo Spirito, l’Academia Montis Regalis, l’Orchestra e Coro del Centro di Musica Antica di Padova, l’Orchestra e Coro della Stagione Armonica, l’Orchestra Suzuki di Torino, l’Orchestra dell’Accademia Filarmonica Trentina, la Venice Baroque Orchestra.

Fondatore dell’Accademia del Flauto Dolce di Torino, direttore del Coro e dell’Orchestra dell’Accademia del Santo Spirito di Torino, con la quale ha partecipato a numerose edizioni del “Settembre Musica” della sua città (“David” di Scarlatti, “S. Giovanni Battista” di Stradella, Te Deum di Fioré, Requiem di Bassani e di Mozart, ecc.) eseguendo diverse composizioni sei-settecentesche in prima esecuzione moderna, avendone personalmente curato la revisione, è direttore artistico e direttore principale de “La Stagione Armonica” di Padova.

COME FLAUTISTA
Ha eseguito in concerto tutte le composizioni in duo del repertorio barocco con vari clavicembalisti, tra cui per lungo tempo Ottavio Dantone (alcune registrate in CD), in trio, in piccolo gruppo da camera (soprattutto per il repertorio cinque-seicentesco), con varie orchestre (concerti solistici di Vivaldi, Bach, Telemann, ecc.)

COME DIRETTORE
Ha diretto il balletto “Il Gridelino” per la stagione di balletto del Teatro Regio di Torino, l’opera “Totila” e i grandi mottetti opera 9 di Giovanni Legrenzi, per il III centenario della morte di questo compositore; ha curato una rappresentazione teatrale della “Pazzia senile” di A. Banchieri per il Festival of Fine Arts di New York alla Merkin Concert Hall; ha diretto varie volte una versione rappresentativa di madrigali di Monteverdi (tra cui Tirsi e Clori) per la Reggia di Caserta e per lo Oude Muziek Festival di Utrecht; ha eseguito in prima esecuzione moderna la “Passione di Giesù Christo” di A. Caldara su testo del Metastasio, sulla base del manoscritto viennese. Nel 1993 ha curato la parte musicale della “Landshuter Hochzeit 1475” per conto di “Ris et danceries” di Parigi. Ha diretto la Johannespassion, di J. S. Bach, i grandi mottetti a più cori di Vallotti, l’Orfeo di Monteverdi, “La clemenza di Tito” di Caldara in prima moderna, in forma scenica per il Festival di Viterbo, il Dixit Dominus di Haendel, il Gloria di Vivaldi, diversi oratori di Stradella (S. Giovanni Battista, Cantata per le anime del purgatorio, ecc.), la Storia di Tobia di Casini, i Salmi boscarecci a più cori di Ignazio Donati, ha eseguito (curandone personalmente una nuova trascrizione) le Sacrae Symphoniae di Giovanni Gabrieli in più cori, la Messa concertata, il Requiem e il Vespro di Cavalli, il Vespro di Monteverdi, il Laudate Dominum di Corrette, sulla musica della Primavera di Vivaldi, la Missa Salisburgensis a 54 voci in 8 cori, il Requiem di Mozart, il Requiem di Jommelli, il Miserere di Hasse.

Nel 1994 è stato tra i fondatori dell’orchestra barocca “Academia Montis Regalis”, come direttore della quale ha eseguito il Magnificat e l’Oratorio di Pasqua di Johann Sebastian Bach.

ATTIVITA’ DIDATTICA
Ha insegnato Letteratura poetica e drammatica e flauto dolce al Conservatorio di Alessandria, Storia della prassi esecutiva alla Scuola di Alto Perferzionamento di Saluzzo, alla Scuola di Alto Perfezionamento di Valdagno e al Conservatorio di Milano, esercitazioni d’orchestra a Trento per l’Accademia Filarmonica e a Urbino nei corsi della Fondazione per la Musica Antica, musica d’insieme al Conservatorio di Vicenza, numerosi seminari sulla prassi esecutiva nel ‘700 in vari conservatori (Ferrara, Novara, Milano, Padova, ecc.); attualmente insegna flauto dolce al Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

COME MUSICOLOGO
Si è impegnato nella trascrizione e nella riesecuzione di varie composizioni barocche, soprattutto italiane (Mottetti a più voci con e senza strumenti di Bianciardi, Fergusio, Bassani, Fioré, Carisio, Isabella Leonarda, Signoretti, Steffanini, Vallotti, Leone Leoni; oratori e mottetti di Stradella, messe di Marcello (in canone), di Chiti, Giaj, Requiem di Gilles, responsori di A. Scarlatti, salmi di Gastoldi, Miserere di Hasse; tutte le opere di G. Strozzi; i madrigali di Agostini, Baccusi, Banchieri; le opere didattiche di Gaffurio, Ganassi, Licino (duo in canone), Francesco Rognoni, Caresana, Piochi, Del Buono, A. Scarlatti, Porpora, Leo; le sonate di Ferronati, Albinoni, dei due Fioré, Mercy, Biagio Marini, Montalbano, Matteis senior, Massimiliano Neri, Stradella, Uccellini, Fontana, Fabbrini, Fedeli (il Saggion); i concerti di Woodcock, Heinichen, Mancinelli; interi melodrammi: Giulio Sabino di Sarti, Pygmalion di Rameau, Pygmalion di Rousseau), e nello studio della trattatistica rinascimentale e barocca.

Nel 1992 ha pubblicato per i tipi della LIM la prima traduzione italiana del “Trattato sul flauto traverso” di J.J. Quantz.

E’ presidente della sezione italiana dell’ERTA (European Recorder Teachers Association)

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