Massimo Gasbarroni
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Massimo Gasbarroni

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“Un vero virtuoso della chitarra”, lo esalta il “Süddeutsche Zeitung” di Monaco. “Perfezione Assoluta” sentenzia “La Nazione” di Firenze. Da Stoccolma il critico di “Svenska Dagbladet” scrive che egli è “un meraviglioso musicista” e in Cina il “Beijing Weekend” lo ha giubilato con “sembra avere la capacità di sollevare l’anima dal corpo” e “brivido lungo la spina dorsale”.

Massimo Gasbarroni svolge una intensa attività concertistica in oltre 70 paesi, presentandosi spesso in prestigiose sale da concerto di tutto il mondo, come la Sala Ciaicovski di Mosca e la

Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, la Musikhalle di Amburgo e la CONCERTGEBOUW NW di Amsterdam, la Sala Recanati di Tel Aviv, il Teatro Haidian di Pechino, e a: Oslo, Helsinki, Copenhagen, Stoccolma, Madrid, Roma, Atene, Istanbul, Monaco, Tel-Aviv, Caracas, New York, Toronto, Caracas, Lima, Rio & S. Paolo, Santiago, Varsavia & Cracovia, Istanbul, Jakarta, Seoul, Bangkok, Il Cairo. Amman, ecc. ecc.

In Russia, dopo il grande successo all’Associazione Chitarristi di Mosca:
“I Chitarristi di Mosca hanno già ascoltato molti virtuosi stranieri di questo strumento ma sono rimasti semplicemente sorpresi ed impressionati dalla Sua maestria, dall’alto dominio tecnico e dalla delicata sensibilità mostrata. l’Italia, patria di illustri musicisti, ha trovato in Lei un grande interprete”, il GOSCONCERT lo invita a tenere una tournée nelle maggiori filarmoniche dell’ Unione Sovietica che prevedeva due memorabili concerti nella più famosa Sala dell’Unione Sovietica, la Sala Ciaicovski di Mosca alla presenza della TV nazionale, ed inoltre concerti nella Sala Grande della Filarmonica di S. Pietroburgo ed in altre importanti Filarmoniche. A questa tournée ne seguiranno poi altre 11, segnando una costante presenza di Gasbarroni in Unione Sovietica, che va dal 1963 al 2001 e con numerose apparizioni nelle filarmoniche più famose, sino alle lontane Almaty (Kazakhstan) e Tashkent (Uzbekistan). Il suo contributo alla crescita e alla diffusione della chitarra a sei corde in Russia, dopo le importanti tournées di Segovia negli anni 1926-27-30-36, è stato sicuramente determinante.

“ Lei è l’ eroe di due generazioni di chitarristi russi…. I Suoi concerti sono stati molto importanti: Lei è tra i pochi chitarristi che ci hanno dato una speranza nel futuro”.

Nikita Koshkin, compositore. Mosca 2009)

Gasbarroni ha studiato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma nel primo corso di chitarra istituito in un Conservatorio italiano nell’anno accademico 1954 -1955. Ha completato poi gli studi con A. Segovia e A. Diaz all’Accademia Chigiana di Siena.

Il repertorio di Gasbarroni comprende soprattutto opere del XVII, XIX e XX secolo, con opere di Gaspar Sanz, Robert De Visée e Lodovico Roncalli; Johan Sebastian Bach, Jan Kaspar Mertz, Isaac Albeniz, del quale ha trascritto 19 famose composizioni, dalle opere n. 47, n. 71 ed altre; Agustin Barrios Mangoré, e Mario Castelnuovo-Tedesco.

Gasbarroni è però soprattutto conosciuto e apprezzato, dalla critica internazionale, soprattutto quella brasiliana, per le sue autorevoli interpretazioni delle opere di Heitor Villa-Lobos per chitarra.
(W. E. Enrique, Belem: “ Massimo Gasbarroni è un nome da tenere in mente. Il suo concerto nel Teatro DA PAZ ha fortemente confermato ciò che I critici hanno già affermato, che egli è uno dei maggiori chitarristi dei nostri tempi. La versione che ci ha dato dei 5 Preludi di VillaLobos con magico suono ci è apparsa insuperabile”.

Gasbarroni si è prodotto in numerosi paesi:

Europa: Italia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia, Turchia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Slovenia, Serbia, Croazia, Macedonia.

Ex paesi dell’Unione Sovietica ( Russia, Bielorussia, Ucraina e Crimea, Siberia, Azerbaigian, Uzbekistan, Kirghizistan, Daghestan. Moldovia, Georgia, Armenia. Repubbliche Baltiche: Estonia Lituania , Lettonia.

America: Usa, Canada, Messico, Brasile, Cile, Perù, Bolivia, Venezuela, Guatemala.
Africa Mediterranea (Egitto, Algeria); Africa continentale (Camerun, Costa d ‘Avorio, Nigeria,

Soudan, Kenia).
Medio Oriente: Israele, Siria, Giordania, Libano, Katar, Oman, Kuwait, Emirati Arabi Uniti.

Estremo Oriente: Cina, Tailandia, Malesia, Indonesia, Singapore, Vietnam, Corea, Bangladesh.

Ha insegnato la chitarra in Italia per 40 anni, nel conservatorio di Napoli ed in altri conservatori.

Ha tenuto numerosi corsi e master class all’estero, in conservatori ed accademie: Madrid (Conservatorio Reale); Cracovia (Corsi di perfezionamento all’ Accademia di Musica voluti da K. Penderecki), Mosca e Volgograd, Libano (Università Maronita e American University), Germania (Tegern-See), Pechino (Conservatorio Centrale), Brasile (Università di Rio/Conservatorio Tupinambà di S. Paolo/ Nitteroi/ Campinas/Museo MASP di S. Paolo); Stoccolma (Accademia Reale), Hunter College (USA), Seoul (Nuovo Centro Culturale d’Arte)…
Egli è chiamato spesso a partecipare a festival internazionali di musica e a far parte di giurie in concorsi internazionali di chitarra, come membro di giuria e come presidente .

Nel 21015 ha ricevuto una medaglia dalla Regione Lazio come Premio alla Carriera.

Insieme al pianista jazz Giorgio Gaslini nel 1983 ha rappresentato l’Italia nell’ “EEC Spring Festival”, offerto dalla Comunità Economica Europea al Re di Giordania, in occasione dell’Inaugurazione del nuovo Centro Culturale Reale di Amman.
Ha tenuto concerti e interviste alla televisione di molti paesi.

Incide per IRADISC, Tel-Aviv.

AMERICAN UNIVERSITY OF BEIRUT

“La stampa che ha preceduto l’arrivo di Massimo Gasbarroni, era talmente piena di frasi come vero virtuoso, sensibile interprete, completa maestria, tecnica brillante, uno dei migliori e superbo artista, che una gran parte del pubblico di Beirut era incline a sospettare che ciò dovesse essere un po’ esagerato, per descrivere un esecutore di uno strumento come la chitarra classica. Dopo il recital di Gasbarroni nell’Assembly Hall tuttavia, il pubblico si è convinto che le parole sono ancora inadeguate.

Il piacere che Gasbarroni dà ai suoi ascoltatori, va al di là di ogni possibile espressione”.

George Miller, musicologo

“ Nel suo recital nell’ Assembly Hall dell’ AUB (American University di Beirut) Gasbarroni ha confermato l’impressione di coloro che lo avevano ascoltato lo scorso anno che egli è uno dei maggiori chitarristi contemporanei e abbiamo sentito dire da coloro che lo hanno ascoltato per la prima volta frasi come “è il più straordinario recital di chitarra classica che io abbia mai ascoltato”.

Il segreto dell’attrazione di Gasbarroni non è nella la sua tecnica brillante, nella ricca varietà di timbri del suo tocco o la sua capacità di estrarre armonie dal suo strumento; è soprattutto il particolare talento e la comprensione delle musiche da lui eseguite. Come Segovia che è stato uno dei suoi insegnanti, Gasbarroni non si sforza di mostrare ai suoi ascoltatori un abbacinante virtuosismo. Invece egli ci invita pacatamente a condividere insieme a lui le gioie che egli vive nell’esplorare i magici mondi nella fantasia dei compositori. E tale capacità è tanto rara quanto irresistibile e fa dell’apparizione in Libano di Massimo Gasbarroni uno dei più attesi eventi della stagione

George Miller, musicologo

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